Germogliatore: Qual è il migliore, come funziona e proprietà dei germogli

Germogliatore e germogli: Cosa sono e a cosa servono

Per germogli si intendono i semi germogliati di cereali, legumi ed altre specie vegetali di cui si utilizza sia il chicco che il germoglio.

Il germogliatore o germinatore invece è un apparecchio domestico utilizzato per far germogliare contemporaneamente (grazie all’uso delle vaschette separate) diversi tipi di semi adatti al consumo alimentare. Un apparecchio che ultimamente sta riscuotendo grande successo nel mondo della sana nutrizione. In Oriente i semi germogliati vengono consumati ormai da millenni, in Europa solo dal secolo scorso.

Perchè mangiare i germogli?

Perchè fanno bene sicuramente alla salute, sono dei veri e propri integratori naturali ricchi di vitamine, enzimi e minerali, sono facilmente assorbili dal nostro organismo e poi sono veramente buoni da mangiare. Non sono però facilissimi da trovare a parte quelli di soia che ormai nella grande distribuzione si trovano, ma non saranno mai come i germogli freschi appena raccolti, per questo nasce il germogliatore, per soddisfare le esigenze dei consumatori che vogliono consumare tutti i tipi di germogli.

Germogli: Un pò di storia ecco le sue origini

Come abbiamo già detto in Oriente i germogli vengono consumati per tradizione ormai da millenni, dai manoscritti antichi apprendiamo che nel 3000 a.C. i cinesi consumavano germogli di vari tipi di legumi e in quel periodo l’Imperatore della Cina be aveva descritto le virtù terapeutiche in un libro sulle erbe medicinali, indicando che i germogli erano in grado di curare disturbi quali, aerofagia, crampi muscolari, problemi di digestione, debolezza polmonare, perdita delle sensazioni nervose. Nei periodi freddi e invernali, le popolazioni asitiche usavano proprio i germogli per fare un pieno di energia.

Alla fine del XVI sec. il Pen Ts’ao Kang Mu di Li Shih Chen, un’opera completa la cui stesura aveva richiesto più di 26 anni, trattava delle virtù terapeutiche dei germogli. Chen consigliava l’utilizzo dei germogli per ridurre le infiammazioni, per ottenere un effetto lassativo, per curare l’idropisia, i reumatismi e per tonificare e sviluppare il corpo. 

Nel libro “Il popolo sano degli Hunza” di John Tobe, si parla dei germogli che venivano utilizzati dagli abitanti di quella montuosa regione asiatica per sopravvivere nei lunghi e rigidi inverni, come fonte di vitamine, enzimi ed energia.

Anche ai tempi dell’Antica Roma, i soldati romani si nutrivano di germogli perchè era un cibo energetico e poco ingombrante, spesso erano utilizzati per pane o focacce o mangiati semplicemente da soli.

Nel XVIII secolo l’esploratore James Cook, durante le sue lunghe traversate, utilizzò proprio i germogli per combatere lo scorbuto, una malattia dovuta a mancanza di vitamina C, preparava infatti una bevanda ottenuta dalla bollitura di germogli di fagioli, facili da germinare e conservare per lunghi periodi. 

Anche durante la Prima Guerra Mondiale, l’esercito inglese utilizzò questo alimento per combattere l’insorgere dello scorbuto.

Un medico britannico di nome John Wiltshire mise alla prova proprio i limoni e i legumi germogliati per verificare quale dei due alimenti fosse in grado di curare lo scorbuto in tempi più rapidi e con minoro dispendio di energia e soldi. Il suo esperimento prevedeva la cura di 60 pazienti affetti da scorbuto in un ospedale serbo. A un gruppo vennero somministrati ogni giorno circa 120 gr. di succo di limone fresco, mentre l’altro ricevette circa 120 gr. di semi di fagiolini germogliati.

Il succo e i germogli avevano lo stesso contenuto di vitamina C. Nel giro di un mese, i pazienti curati con i germogli rivelarono un più alto indicie di guarigione rispetto a quelli curati con il limone.La terapia con i germogli risultò inoltre meno dispendiosa in termini economici.

Successivamente la scoperta del limone come alimento per soddisfare il fabbisogno quotidiano di vitamina C, fece dimenticare le miracolose proprietà dei semi germogliati.

Quando scoppiò la seconda Guerra Mondiale, studiosi e nutrizionisti americani tra cui il Dr Clive McCay della facoltà di Scienza della Nutrizione della Cornell University, considerarono i germogli come alimento ricchissimo di proteine che poteva in caso di carestia, sostitutire la carne, il latte e derivati, così il governo americano lanciò una campagna per insegnare agli americani a coltivare e utilizzare i germogli. L’Ufficio tipografico governativo pubblicò e distribuì libri e ricettari in tutto il territorio statunitense. Ma la temuta carestia però non si verificò, così passò in secondo piano l’importanza dei germogli.

Negli anni ’70 due studiosi O.B. Hesterman e L.R. Teuber, due ricercatori presso l’Università della California a Davis, affermarono che in California il consumo di germogli di alfa alfa è aumentato di 17 volte e  i coltivatori californiani ne producono più di 5.000 tonnellate l’anno, e questa cifra non tiene conto delle numerose coltivazioni in proprio.

Se in America il fenomeno è scoppiato diverso tempo fa, in Italia solo di recente si incomincia  a parlare delle proprietà dei germogli, importante dunque rivalutare questo alimento per i suoi enormi benefici che è in grado di regalare al nostro organismo in quanto nessun altro alimento può garantire un così alto apporto di vitamine, sali minerali, proteine con un impiego minimo di soldi, tempo ed energia.

Proprietà e benefici dei germogli

I germogli sono alimenti biogenici, cioè alimenti vivi in grado di creare una nuova vita, come abbiamo già detto precedentemente, hanno alte percentuali di vitamine, proteine, sali minerali, antiossidanti, fibre e acidi grassi essenziali, è inoltre un alimento disintossicante.

I germogli hanno il potere di mantenere il corpo giovane, fornendo alle cellule un nutrimento di alta qualità e contribuendo a depurarlo dalle scorie tossiche.

Solo i semi, i cereali, i semi oleosi e i legumi, se crudi e germinati, ci possono trasmettere la loro energia vitale.

 

VITAMINE:

Le vitamine durante il processo di germogliazione aumentano dal 50% al 100%, e in certi casi anche molto di più, come ad esempio la vitamina A, che può aumentare dopo 72 ore di germinazione anche del 370%, inoltre a differenza della vedura e ortaggi, i germogli una volta raccolti non perdono contenuto nutritivo.

I germogli freschi di lenticchie, cavolo, fagioli di soia verde, ceci, alfa-alfa e fagioli azuki sono ottime fonti di vitamina C.

Invece i semi germogliati di cavolo, alfa-alfa, trifoglio, piselli e senape sono fonti eccellenti di vitamina A.

Le vitamine del gruppo B sono presenti in abbondanza nei semi germogliati di: mandorla, alfa-alfa, frumento, segale, girasole e sesamo.Le vitamine del gruppo B rinforzano la resistenza alle infezioni e ci difendono da ogni tipo di stress perchè rafforzano il funzionamento del nostro sistema nervoso.

La vitamina E  invece presente nei semi germogliati di frumento, avena, segale, alfa-alfa, sesamo. girasole, mandorle ed è almeno 10 volte più assimilabile rispetto alla vitamina E sintetica. La vitamina E ha una funzione antiossidante, funge da cardioprotettore e da stimolante della fertilità.

La vitamina K è presente in quantità abbondanti nei germogli di alfa-alfa, importante soprattutto durante la gravidanza poichè è responsbile della coagulazione del sangue e contribuisce alla prevenzione di emorragie e aborti spontanei

La vitamina U è una sostanza nutritiva poco conosciuta, e si trova nei germogli di cavolo. Attualmente è oggetto di studio per la sua capacità di prevenire l’ulcera gastrica e intestinale.

PROTEINE:

Le proteine presenti nei germogli sono meglio assimilabili, alcuni germogli come quelli dell’ erba alfa-alfa possono contenere tutti e 8 amminoacidi essenziali. Nella fase di germogliazione, in seguito a complesse trasformazioni biochimiche, le proteine vengono “predigerite” dagli enzimi scomponendosi in amminoacidi, diventando così facilmente digeribili e assimilabili, per questo i nutrienti presenti nei germogli sono molto ben assimilabili.

Fra i germogli, le lenticchie germogliate sono la più ricca fonte di proteine di alta qualità: 500 g di lenticchie germogliate contengono circa 58 g di proteine, quantità più che sufficiente a coprire la dose giornaliera ufficialmente consigliata per un maschio adulto.

MINERALI E OLIGOELEMENTI:

I germogli sono una fonte buona di minerali utilizzabili, il Dr Jeffrey Bland dell’Università di Puget Sound ha dimostrato che i germogli assorbono i minerali e gli oligoelementi dall’acqua che viene usata per risciacquarli durante la loro crescita. Inoltre, i minerali e gli oligoelementi contenuti nei semi crudi non germogliati diventano più digeribili grazie al processo di germogliazione.

I germogli di sesamo sono un’eccellente fonte di calcio, un minerale essenziale che contengono in misura pari al latte di mucca e in quantità superiore a quasi tutti gli altri alimenti di origine vegetale. Anche i germogli di alfa-alfa, girasole, mandorla e ceci sono ottime fonti di calcio in forma organica, cioè assimilabile. Il 95% del calcio che assumiamo serve per la crescita di ossa e denti, per mantenerli sani e forti.

Il potassio aiuta l’organismo a mantenere liscia la nostra pelle e un buon peso corporeo, oltre a mantenere una corretta alcalinità del sangue. Ci sono germogli come quelli di mandorla girasole, soia verde, sesamo e fagioli dall’occhio che forniscono più potassio di molti altri frutti e ortaggi.

Il ferro presente nei germogli è di natura organica e dunque facilmente assimilabile. I germogli di fieno greco, lenticchie,alfa-alfa, soia e fagioli azuki sono ottime fonti di ferro, utile per la produzione dei globuli rossi e per il trasporto di ossigeno alle nostre cellule.

In generale i germogli sono fonti eccellenti di oligoelementi come iodio, zinco, selenio, cromo, cobalto e silicio. I germogli di zucca e di alfa-alfa sono fonti ricche di zinco, un minerale essenziale per la sintesi delle proteine, per molte funzioni del fegato e per la guarigione delle ferite. Anche il selenio, di cui attualmente si stanno studiando le proprietà anticancro, è fornito da molti germogli, soprattutto da quelli di alfa-alfa.

Inoltre i germogli sono ricchi di vitamina B12, cosa che può essere utile, insieme alla ricchezza in ferro, per evitare carenze.

 

I germogli vengono utilizzati nelle diete anche perchè hanno un forte potere saziante e sono alcalinizzanti, permettendo una protezione da una eccessiva acidificazione del corpo. 

L’energia vitale dei germogli freschi stimola la capacità innata dell’organismo di auto-depurazione e auto-guarigione.

Possono contenere fino a 100 volte più enzimi della frutta e della verdura cruda.

Aiutano il metabolismo grazie al contenuto di sali minerali, garantendo  il corretto funzionamento degli enzimi essenziali al metabolismo. 

 La clorofilla presente nei germogli, stimola la circolazione sanguigna e la formazione di globuli rossi. (Per approfondire le proprietà della clorofilla leggi QUI)

Sono inoltre facilmente coltivabili in casa, in qualsiasi stagione e qualsiasi luogo con semplicità, oltre ad essere un alimento economico, basta infatti una busta di semi per avere una grande quantità di germogli. Ad esempio una scatoletta di 200 gr di semi di rucola, può produrre circa 6 chili di insalata e costa solo 7 euro; 

I germogli aiutano a combattere il cancro?

Nel 1978 al Centro Tumori dell’Università del Texas, il dottor Charles Shaw e la dottoressa Chiu-Nan Lai hanno analizzato una serie di alimenti di origine vegetale allo scopo di individuare potenziali alimenti anticancro. Fra gli alimenti sperimentati su topi da laboratorio a cui erano state iniettate sostanze cancerogene, figuravano le lenticchie, i fagioli mung, i germogli di grano, le carote e il prezzemolo. Le carote e il prezzemolo avevano rivelato effetti inibitori sui carcinogeni, ma la loro efficacia risultò nemmeno lontanamente paragonabile a quella dei germogli.

I risultati di questo studio sono interessanti per la ricerca medica, seppur lo studio è stato fatto solo su topi da laboratorio, l’attività cancerogena inibita era risultata di notevole intensità, anche quando erano state utilizzate dosi relativamente ridotte di un estratto di germogli, e l’estratto stesso non risultava tossico, anche se veniva assunto in dosaggio elevato (la maggior parte degli inibitori noti dei carcinogeni è tossica anche se assunta a livelli moderatamente alti di concentrazione). Anche se questo studio non rappresenta una prova dell’efficacia dei germogli nella cura del cancro in soggetti umani, anche se i risultati avuti sui topi da laboratorio fanno ben sperare.

Bisogna però ricordare che ci sono anche studi su un particolare amminoacido presente nei germogli detto L-Canavanina che deprimerebbe il sistema immunitario, per questo alcuni studiosi sconsigliano i germogli in presenza di patologie autoimmuni. Se vuoi approfondire l’argomento sulla L-Canavanina clicca QUI. L’importante in questi casi è sicuramente non abusarne.

I germogli si mangiano crudi o cotti? Ecco come mangiarli

In molti magari si saranno chiesti ma come si cucinano i germogli? Si mangiano crudi o cotti?

Come sappiamo i semi allo stato crudo sono immangiabili e causano indigestione, la cottura invece li rende commestibili, la cottura infatti trasforma gli amidi in carboidrati più semplici, con il calore però “l’energia” che è presente nel seme scompare, un seme infatti dopo la cottura non ha più la forza di germogliare.

Invece il processo di germogliazione permette di mangiare crudi i semi e di assimilarne le proprietà nutritive, il germoglio infatti è un alimento fresco e genuino che si presta ad essere mangiato crudo. 

Tuttavia se si vuole i germogli possono essere leggermente cotti, ricordando però che la cottura superiore ai 40 °C tenderà ad alterare la ricchezza dei nutrienti. L’elevata cottura infatti distrugge vitamine ed enzimi, presenti nei germogli, infatti i minerali contenuti nei cibi cotti non sono più chelati e sono quindi difficilmente utilizzabili dall’organismo. Così come le proteine vengono danneggiate dalla cottura, perchè si bilanciano i rapporti fra gli amminoacidi.

Gli alimenti proteici cotti (soprattutto quelli di origine animale come carni rosse e uova) tendono a putrefarsi e per questo producono scorie tossiche che vengono eliminate dal nostro organismo mediante i reni, per questo è sempre bene accompagnare un piatto proteico animale con della verdura cruda, perchè ciò facilità la digestione. Le proteine che si ricavano dai germogli e da altri alimenti crudi producono invece meno sostanze tossiche durante la digestione.

Possono essere consumati anche da soli oppure nelle insalate, ma anche nelle verdure, frutta o preparazione di frullati o puree. Possono essere aggiunti anche alla maionese fatta in casa, purè o salse di vario tipo, o uniti allo yogurt, aggiunti alle minestre di verdura, pochi minuti di servirli a tavola.

Aggiunti anche al ripieno pasta fresca fatta in casa come i tortellini o ravioli, o negli impasti di polpette, nei condimenti di pasta etc…

Gli utilizzi possibili possono essere tantissimi, se avete un pò di fantasia vi potete sbizzarrire.

Infine ricordiamo che è importante consumare germogli freschi e no germogli secchi che troviamo in commercio, perchè sono alimenti morti.

I germogli e il loro processo di germogliazione: ecco come avviene

Tutta l’energia e la vita di una pianta si concentrano nella produzione dei semi e quando un seme germina, si libera un’incredibile flusso di energia.

Il processo di germogliazione trasforma i carboidrati in zuccheri semplici, le proteine complesse in amminoacidi più semplici e i grassi si trasformano in acidi grassi, composti solubili di facile digestione.

Durante la germogliazione, la vitamina C viene prodotta in quantità più abbondanti e inoltre i germogli assorbono dall’acqua utilizzata per coltivarli minerali e oligoelementi vitali per la crescita della pianta. Tutti i minerche sono ali presenti nei germogli vengono chelati, cioè si legano chimicamente agli amminoacidi, e per questo sono facilmente assimilabili dal nostro corpo.

Ma come avviene il processo di germogliazione?

Inizialmente il seme viene messo in ammollo e incomincia così il processo di germogliazione, il seme si attiva e si rivitalizza il germe del seme detto embrione, che contiene tutte le parti essenziali della futura piantina ovvero fusticino, foglie, radichette.

In questa fase quando il germoglio non è ancora visibile ma è racchiuso all’interno del tegumento, avvengono delle modifiche nella composizione biochimica del seme.

Il seme mentre assorbe acqua sempre di più si gonfia, il guscio così si spacca e incomincia spuntare il piccolo germoglio, diventano visibile all’esterno, l’embrione diventa via via più grande diventando una pianta germinativa che potrebbe dare vita a una nuova pianta, qualora venisse piantato.

Quali semi sono commestibili per la germogliazione? 

Quasi tutti i semi si possono fare germogliare, i più indicati sono in particolare il frumento, la soia verde, il miglio, i ceci, i fagioli, le lenticchie, il riso integrale, l’avena, il girasole etc…

Bisogna evitare i semi delle solanacee (pomodoro, patate…) perchè contengono sostanze tossiche e non possono essere consumati.

Consigliamo di usare semi provenienti da coltivazione biologica, senza uso di concimi chimici, diserbanti o altri veleni.

I semi di alfa-alfa, mandorle, lenticchie, fagioli mung, sesamo, girasole e grano risultano essere i semi più facili da far germogliare.

Come si utilizza il germogliatore

Descriviamo in sintesi le varie fasi per utilizzare in maniera corretta il germogliatore.

  1. Mettere in ammollo i semi per una notte o quanto indicato sulla confezione dei semi.
  2. La mattina seguente scolare i semi e riporli all’interno del germogliatore.
  3. I semi per poter germogliare richiedono luce indiretta, non devono dunque essere esposti ai raggi diretti del sole o vicino a eccessive fonti di calore
  4. Vaporizzare acqua un paio di volte al giorno.
  5. Per ottenere il germoglio bisogna aspettare da 1 a 5 giorni, dipende dal tipo di seme. 
  6. Nel giro di qualche giorno spunterà il germoglio che sarà pronto per essere consumato.

Non lasciateli nel germogliatore dopo il quinto giorno, anche se cresceranno ancora, perchè una crescita eccessiva porterà ad una perdita di sostanze nutritive, rendendoli poco commestibili.

Come raccogliere e conservare i germogli maturi

Durante la raccolta di alcuni tipi di germogli è quasi sempre necessario eliminare i gusci che sono indigesti. I fagioli azuki, l’afa-alfa, il cavolo, il trifoglio, il fieno greco, i fagioli mung e i ravanelli hanno un sapore migliore se vengono sgusciati. Inoltre, questi germogli saranno conservabili in frigorifero più a lungo se viene tolto il guscio.

Se invece li coltivate al solo scopo di usarli nella preparazione di estratti, alora potranno essere passati nell’estrattore con tutto il guscio.

I gusci dei semi di girasole vanno rimossi prima della germogliazione.

Le lenticchie, i piselli e i cereali germogliati NON vanno sgusciati prima di essere consumati o riposti in frigorifero.

Conservare i germogli che non avete consumato in un vasetto di vetro pulito e fornito di coperchio, oppure in un sacchetto sigillabile di plastica e riponeteli in frigorifero.

I germogli sgusciati, una volta ben sgocciolati e conservati nel vetro o nella plastica si mantengono per un periodo di 7-10 giorni nel frigorifero, e continuano a crescere lentamente finchè deciderete di consumarli.

Vari tipi di germogliatore

Esistono in commercio varie tipologie di germogliatori, diversi tra loro per dimensioni, forma e materiali.

Di seguito alcuni esempi:

  • Vaso germogliatore: non è altro che un barattolo di vetro, solo che il tappo ha la particolarità di possedere una retina metallica, che ha lo scopo di far uscire l’acqua dal vaso, evitando così ristagni. Sciacquate i germogli almeno due volte al giorno. Il vantaggio principale di questo tipo di germogliatore è sicuramente le sue dimensioni che sono poco ingombrante e dunque adatto a tutte le cucine, lo svantaggio è però quello di poter coltivare un solo tipo di seme per volta ed è preferibile usare semi di medie dimensioni come: rucola, girasole, erba medica, miglio, semi di lino…
  • Sacchetto germogliatore: è un sacchetto in tessuto naturale solitamente canapa o lino provvisto di laccio di chiusura che permette di creare al suo interno un ambiente umido al riparo dalla luce diretta, ma allo stesso tempo garantisce traspirazione evitando l’insorgere di muffe, ottimo per far germogliare semi di cereali o di legumi. I sacchetti sono lavabili in lavatrice.
  • Germogliatore in terracotta: chiamato anche “terradisiena”. Poco ingombrante, adatto a tutte le cucine è costituito interamente in terracotta, materiale sano e naturale. In genere è formato da più vaschette in terracotta impilabili che possono essere ruotate in base alle proprie esigenze, per lasciare al buio i germogli oppure per dar loro luce, in questo modo, germoglieranno contemporaneamente sia i semi che hanno bisogno di di luce ed aria e sia quelli che hanno bisogno di buio ed umidità. Passaggio di aria assicurato grazie a un sistema di apertura tra le vaschette. Dotato di coperchio ed è rialzato da terra per evitare ristagni d’acqua.
  • Germogliatore di plastica a vaschette: vaschette di forma tonda o rettangolare formate da materiale plastico resistente, le varie vaschette presenti permettono di far germogliare più semi contemporanamente, dotato anche di un sistema di drenaggio dell’acqua, evitando così ristagni e muffe, ha il grande vantaggio di essere pratico e facile da utilizzare. I germogli di alfa-alfa sono praticolarmente adatti ai germogliatori a vaschetta, perchè crescono meglio e più dritti rispetto a quelli coltivati nei vasi.
  • Germogliatore automatico: sono la soluzione perfetta per chi ha poco tempo e desidera una produzione abbondante. Il tipo più diffuso di germogliatore automatico si presenta come una cassettiera in miniatura provvista da due a dieci cassetti in acciaio inossidabile o in plastica.Ognuno di essi in realtà è una vaschetta posta a un’angolazione che permette al colatura. Ai tubi posti al di sopra di ogni cassetto è appesa una serie di fini nebulizzatori. Di solito il cassetto posto più in alto è coperto da plastica trasparente, che permette alla luce di raggiungere i germogli in crescita. I germogli che non hanno bisogno di luce, come i legumi e i cereali, vengono coltivati nei cassetti posti più in basso, che restano bui. Il germogliatore automatico va collegato con l’acqua e l’elettricità, i germogli verranno nebulizzati ogni 2 o 3 ore e l’acqua in eccesso verrà fatta defluire. Rimane senza dubbio il metodo più semplice e pratico per la germogliazione.

Succo di germogli con l’estrattore di succo

Ecco come fare un succo di germogli con l’estrattore di succo, vi postiamo un video. Se non hai ancora un estrattore di succo, leggi questa guida qui: Migliore estrattore di succo in commercio

Succo di germogli – Video ricetta

Dove comprare i semi?

I semi per produrre i vostri germogli, possono essere acquistati su www.macrolibrarsi.it, sono sementi rigorosamente biologiche prodotte dalla GEO.

Migliori germogliatori in commercio

Migliori vasi germogliatori in vetro

Abbiamo selezionato i tre vasi germogliatori in vetro, migliori in commercio:

 

Disponibile su Amazon e Macrolibrarsi

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Economico e facile da usare. Prodotta dall’azienda Geo, azienda leader del settore.

Dimensioni: 14,5 x 15 x 15,5

Peso: 940 gr.

La confezione è composta da: vaso in vetro, tappo a vite completo di retina metallica, vaschetta di raccolta acqua in ceramica, supporto in metallo su cui appoggiare il vaso e guida veloce al processo di germogliazione.

 

Disponibile su Amazon e Macrolibrarsi

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Questo germogliatore è progettato dall’azienda Germogliamo, è facile da usare, si presenta in vetro, molto bello da vedere e può essere usato come centro tavola, il vaso in vetro ci permette di ammirare tutto il processo di crescita dei germogli.

Questo germogliatore non permette la formazione di muffe, la retina è in acciaio inox, ed è ideale per semi mucillaginosi come basilico, senape, rucola, crescione, ravanello, broccolo, cavolo, erba medica…

 

Video Tutorial su questo germogliatore in vetro

 

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Prodotto da GEFU azienda tedesca che produce utensili di alta qualità ed innovativi.

  • Dimensioni: Altezza: 18,4 cm; diametro: 12,8 cm.
  • Cupola in vetro per una ottimale luminosità.
  • Ventilazione integrata alla base.
  • Ottimo per semi germinati come erba medica, fagioli Mungo, ravanelli, ceci, grano, lenticchie, ecc.
  • Materiali usati: Vetro, silicone, plastica ABS e acciaio Inox di alta qualità.
Video Tutorial su questo germogliatore in vetro

Migliore sacchetto germogliatore

Disponibile su Amazon e Macrolibrarsi

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Prodotto dalla GEO, azienda leader nella produzione di germogliatori e sementi, il sacchetto germogliatore è realizzato con tessuto naturale misto di lino e canapa, che permette una buona capacità di traspirazione, evitando l’insorgere di muffe, creando un ambiente umido e al riparo dalla luce, ottimo per far germogliare semi di legumi e di cereali, si chiude con un laccio e si appende con facilità dopo ogni bagnatura.

Migliore germogliatore in terracotta detto anche “Terradisiena”

Disponibile su Amazon e Macrolibrarsi

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Prodotto dalla GEO azienda leader del settore.

Materiale: Pura terracotta senese senza smalti e lacche

Dimensioni: altezza 26cm, diametro vaschetta 15 cm

Prodotto grazie all’esperienza di artigiani toscani, utilizzando eccellenti materie, 100% terracotta senese.

Innovativo sistema di apertura luce/buio a doppia funzione di crescita, l’ottima areazione tra le vaschette, lo rendono perfetto per la cultura di ogni tipo di germoglio.

Il fondo delle vasche è forato permettendo così lo scolo dell’acqua tra un ripiano e l’altro.

Migliore germogliatore di plastica a vaschette

 

Disponibile su Amazon e Macrolibrarsi

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Il miglior germogliatore di plastica a vaschette, costruito dalla GEO, con materiali robusti e duraturi. Formato da 3 vaschette da 20 cm di diametro.

  • Altezza cestelli 3 cm – altezza totale 4 cestelli incastrati 19,5 cm circa
  • Ogni vaschetta permette di germogliare contemporaneamente fino a 4 varietà diverse;
  • Fondo delle vaschette fornito di sistema di drenaggio dell’acqua;
  • Maggiore circolazione dell’aria per ridurre al minimo la presenza di muffe;
  • BPA FREE (senza bisfenoli)
  • Regolazione del flusso d’aria a 2 livelli

Potete germogliare qualsiasi tipo di seme, anche quelli di piccola dimensione.

Germogliatore automatico: ecco i migliori sul mercato

Disponibile su Siqur Salute

Prodotto di punta nel settore dei germogliatori automatici, distribuito dall’azienda italiana Siqur Salute. Il germogliatore è composto da materiale privo di tossicità, infatti le plastiche sono BPA FREE (senza bisfenoli), cioè esenti da sostanze tossiche che possono causare danni al nostro corpo.

Il germogliatore è completamente automatico, aggiungendo semplicemente acqua, Germoglio innaffia i semi al posto vostro.

Bassissimo consumo di energia (15 W), ed è poco rumoroso.

Possibilità di coltivare 4 tipi di germogli contemporaneamente.

L’innaffiamento automatico previene il rischio di formazione di muffe, molto alto quando non si sanno dosare le quantità d’acqua

Dimensione: 29 x 29 x 38,5 cm
Peso: 2.0 Kg
Potenza: 15 W

 

Video Tutorial su Germoglio – Germogliatore automatico

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Prodotto dalla Tribest azienda leader, germogliatore veramente robusto e senza bisfenoli (BPA FREE), germogliatore con sistema di irrigazione automatico automatico e possibilità di regolare la pressione dell’acqua, innaffia i germogli per 5 minuti, si ferma per 25 e poi ricomincia ad irrigarli per altri 5 e così via sino allo spegnimento del pulsante d’accensione.

Caratteristiche:

  • Contenitore suddiviso in 3 settori, per coltivare diversi tipi di semi contemporaneamente
  • Sistema d’irrigazione automatico
  • Sistema di regolazione della pressione dell’acqua
  • Pulsante on/off per lo spegnimento rapido
  • Consumi bassi
  • Cavo di alimentazione rimovibile
  • Dimensioni: 28,3 x 28,3 x 38 cm
  • Peso: 2,1 Kg
Video Tutorial su Freshlife Tribest – Germogliatore automatico

 

 

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Prodotto dalla Tribest e come tutti i prodotti della Tribest è un ottimo prodotto, costruito con ottimi materiali, viene fornito con 5 mini vaschette per coltivare diversi tipi di semi e una vaschetta grande per coltivare semi come quelli dell’erba medica (vedi foto).

Dotato di un serbatoio d’acqua in modo che sia possibile installarlo in qualsiasi posto conveniente, non necessariamente vicino ad una fonte d’acqua.

La confezione comprende:

  • 1 Mist Generator + filtro aria
  • 1  timer di attivazione
  • 5  mini vassoi di plastica
  • 1  grande vassoio di plastica
  • 1 tubo di drenaggio
  • 1 porta scorrevole frontale

Dimensioni: 56cm x 42 cm x 18cm

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